Da uno studio pubblicato sulla rivista Revista da Associação Médica Brasileira da un gruppo di ricerca spagnolo diretto da Daniel López, dell’Università di La Coruña, è emerso che durante la terza età utilizzare calzature non idonee può influire negativamente sulla qualità della vita.

Secondo gli esperti, gli anziani che indossano scarpe “sbagliate” sperimentano più dolore, disturbi di salute e problemi funzionali. Si tratta di difficoltà che potrebbero essere evitate semplicemente scegliendo calzature corrette.

Poiché con l’età la morfologia del piede cambia, se questo cambiamento non viene ‘accompagnato’ dalle calzature giuste (soprattutto nella taglia) il rischio è di andare incontro a disturbi come ansia, apatia, perdita di equilibrio e cadute.

I ricercatori spagnoli hanno analizzato 64 persone di un’età media pari a 75 anni, arrivando alla conclusione che le scarpe sbagliate portano gli anziani ad avere una peggiore qualità di vita, in termini di dolore, funzionalità del piede, salute generale, attività fisica, coinvolgimento sociale e vitalità.

I disturbi più comuni riscontrati sono alcune deformità delle ossa del piede, l’alluce valgo, le malformazioni dell’unghia del piede, le cheratosi plantari e i cosiddetti piedi piatti, un disturbo in cui si abbassa l’arcata plantare interna.
Situazioni che spesso danno origine a dolore cronico e alterazioni nella distribuzione della pressione fra i due piedi provocando perdite di equilibrio e malessere.

Il consiglio è utilizzare calzature adeguate, cioè che calzino bene, regolabili tramite delle chiusure in velcro o delle cinghie, con suole di gomma per evitare di scivolare o cadere. Da non trascurare anche il ruolo del podologo per monitorare o prevenire la comparsa di malattie del piede ed eventuali deformità.