Air Bnb

Airbnb il primo portale online al mondo nel settore del home sharing e dell’affitto a breve termine compie dieci anni. Trovare un alloggio, per un soggiorno, in diverse città, per il periodo richiesto non è mai stato così semplice.

Intuitivo e flessibile, riesce a connettere tra loro persone che vogliono mettere a disposizione di terzi, spazi privati in cambio di un extra.

L’idea è nata nel 2007 da Brian Chesky, Joe Gebbia e Nathan Blecharczyk quando, a seguito di problemi economici, decisero di affittare parte del proprio appartamento per arrotondare. L’iniziativa, riscosse un enorme successo, tant’è che nel 2009 venne emessa sul mercato dagli stessi creatori con il nome Airbedandbreakfast.com (successivamente venne abbreviato in Airbnb).

Nel 2016 la piattaforma ha generato un guadagno medio di 2.300 euro l’anno per gli oltre 80.000 host presenti in Italia, ciò significa che moltissime persone decidono di ospitare ogni giorno presso la propria abitazione viaggiatori provenienti dal tutto il mondo.

Ma chi sono coloro che decidono di affittare parte dei propri spazi?
Secondo gli ultimi dati sono gli anziani, coloro che offrono valide alternative rispetto i classici alberghi. Solo nel 2017, gli host over sessanta hanno accolto nelle proprie case 1,7 milioni di viaggiatori, ricavando un reddito aggiuntivo medio di 2.012 euro l’anno. Questo perché spesso sono coloro che dispongono di tanto tempo libero, denaro e che cercano di intraprendere nuovi rapporti sociali.

È un fenomeno che tende a crescere sempre di più, non solo dalla parte dell’offerta ma anche da quella della domanda, nel 2017 infatti sono stati oltre 500 mila i viaggiatori senior che hanno prenotato una stanza o una casa per i propri soggiorni utilizzando Airbnb (+ del 67% in un anno).