Uno studio condotto dai ricercatori della National University of Singapore, mette in evidenza come i tre elementi quali, una corretta alimentazione, una regolare attività fisica e la meditazione possono aiutare a contrastare gli effetti dell’invecchiamento.

Nel corso della ricerca, gli autori hanno analizzato gli effetti della combinazione di interventi nutrizionali, fisici e cognitivi sulla salute fisica e mentale delle persone anziane.

Un gruppo di 250 abitanti di Singapore aventi un’età pari o superiore a 65 anni, fragilità fisica, fenomeno comune tra gli anziani, fortemente associato a disfunzioni cognitive, è stato sottoposto allo studio.

I ricercatori hanno suddiviso i volontari in cinque gruppi: il primo è stato incaricato di seguire un’alimentazione corretta, il secondo di praticare attività fisica, il terzo di fare meditazione, il quarto di eseguire una combinazione di tutti e tre questi interventi, mentre il quinto (gruppo di controllo) non ha dovuto modificare il proprio stile di vita.

I ricercatori hanno misurato il livello di fragilità fisica prima dell’inizio dell’indagine, dopo i primi tre mesi, al termine dei sei mesi di sperimentazione e a distanza di 12 mesi dall’inizio dello studio. Gli studiosi hanno scoperto che i tre tipi di intervento e la combinazione di tutti e tre gli approcci erano stati in grado di migliorare il benessere fisico, psicologico e cognitivo dei partecipanti.

“Il nostro studio dimostra che è possibile individuare le persone anziane fragili e aiutarle a modificare lo stile di vita per invertire gli effetti della fragilità fisica, pertanto essa non è una parte inevitabile dell’invecchiamento”, afferma Ng Tze Pin, che ha coordinato la ricerca.