Ballare contrasta l'invecchiamento

Ballare protegge il cervello dagli effetti dell’invecchiamento, e rallenta il declino della sua ‘velocità di esecuzione’ più di altri tipi di esercizio.

Mentre invecchiamo, subiamo un declino nella forma fisica e mentale, che può essere peggiorato da condizioni come il morbo di Alzheimer.

Secondo un nuovo studio condotto dalla dott.ssa Kathrin Rehfeld, gli anziani che fanno regolarmente esercizio fisico possono invertire i segni dell’invecchiamento nel cervello, e la danza ha l’effetto più profondo.

I ricercatori del Centro Tedesco Malattie Neurodegenerative di Magdeburgo in Germania hanno arruolato 174 persone anziane tra i 60 e gli 80 anni, tutte in buona salute ma sedentarie, sia maschi che femmine, sottoponendole a test sulle capacità mentali, compreso uno scan del cervello con una risonanza.
I volontari sono stati poi divisi in tre gruppi: al primo era assegnato a un programma di camminata veloce per un’ora tre volte alla settimana, al secondo stretching ed esercizi leggeri, e al terzo un corso di danza country, con coreografie sempre più complicate.

Dopo sei mesi i volontari sono stati sottoposti di nuovo ai test, e solo i ‘ballerini‘ hanno mostrato un miglioramento nella densità della materia bianca nella fornice, una parte del cervello coinvolta nella velocità di elaborazione delle informazioni e nella memoria.

Lo studio ha dato un altro importante suggerimento: farlo spesso. Gli anziani che fanno attività fisica quattro giorni alla settimana hanno un rischio misurabile di demenza inferiore di quelli che lo fanno una sola volta alla settimana. Se non è possibile prendere lezioni o andare a ballare quattro volte alla settimana, si può farlo quanto più possibile.

Inoltre è bene farlo ora: è essenziale iniziare a costituire la riserva cognitiva adesso.