La caffeina è la sostanza alcaloide contenuta nel caffè. Soprattutto in Italia, bere un caffè al mattino e dopo pranzo è un rito irrinunciabile… che comporta non pochi benefici (ma se si esagera anche non pochi rischi).

A tutti sono note le proprietà stimolanti della caffeina, non solo sulla funzionalità cardiaca e nervosa (la ragione per cui molte persone ne apprezzano l’effetto energizzante), ma anche sulle secrezioni gastriche e biliari (il motivo per cui si pensa che un caffè a fine pasto faciliti la digestione). E a lungo sono state indagate le proprietà lipolitiche (cioè che favoriscono il dimagrimento) e l’effetto anoressizzante (assunto in dosi massicce, il caffè diminuisce l’appetito). Tutti questioni che si ribaltano se si eccede nelle dosi. Un consumo elevato di caffè, infatti, può causare danni al sistema digerente (per via dell’elevata acidità dei succhi riversati nello stomaco), sulla funzionalità cardiaca e nervosa (provocando insonnia e ipertensione, tachicardia e tremori). Anche l’’effetto lipolitico può venir meno se al caffè viene aggiunto zucchero o latte. E inoltre bisogna fare attenzione all’effetto inibitorio della caffeina sull’assorbimento del calcio e del ferro che può favorire l’instaurarsi di quadri anemici ed osteoporotici.

La caffeina, però, secondo uno studio condotto dall’Università di Coventry (Regno Unito) e presentato durante il convegno della Society pfor Experimental Biology a Salisburgo, potrebbe offrire una strategia per aiutare i muscoli a mantenersi forti interza età, riducendo così il rischio di infortuni che possono pregiudicare la qualità della vita delle persone più anziane.

Lo studio, che si aggiunge a quello sull’effetto della caffeina in campo di resistenza muscolare, avrebbe dimostrato che la sostanza sarebbe in grado di aumentare la forza dei muscoli adulti e secondo Jason Tallis, autore principale dello studio, “la caffeina può esercitare ancora benefici che aumentano le performance”.

In linea, insomma, con il precedente studio realizzato sempre all’Università di Coventry e presentato a Pragam secondo cui 70 micromoli di caffeina (il massimo che può essere raggiunto nel plasma sanguigno di un essere umano) nel sangue sono in grado di migliorare le prestazioni atletiche e sportive del 6{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e}. In particolare, la caffeina potenzierebbe soprattutto le attività muscolari sub-massimali (tra cui anche la resistenza).