Camminare

Camminare fa bene al cuore e aiuta a vivere più a lungo. In particolare le donne.

A suggerirlo è uno studio pubblicato sulla rivista JAMA Internal Medicine dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital di Boston (USA), diretti da I-Min Lee.

Secondo quanto scoperto, durante la terza età non sarebbe necessario raggiungere l’obiettivo di 10.000 passi al giorno: “L’idea di dover raggiungere questo obbiettivo ogni giorno – ha osservato I Min Lee che ha diretto la ricerca – può essere scoraggiante, ma abbiamo scoperto che anche un modesto aumento del numero dei passi è legato a una significativa riduzione della mortalità tra le donne anziane”.

L’indagine ha coinvolto 16.741 donne dell’età media di 72 anni che per sette giorni consecutivi hanno utilizzato un accelerometro (vale a dire un dispositivo in grado di registrare i movimenti) durante tutte le ore di veglia. Successivamente il campione è stato seguito per un periodo di circa 4 anni (durante lo stesso 504 volontarie sono decedute).

Al termine dello studio è emerso che le donne che si muovevano di meno (con una media di 2700 passi al giorno) correvano un maggior rischio di morire. Coloro che facevano 4400 passi al giorno in media presentavano un rischio di mortalità inferiore del 41%. E in concomitanza con l’incremento del numero di passi giornalieri, il rischio di decesso continua a diminuire fino alla soglia dei 7500 passi, oltre il quale si è stabilizzato. Inoltre la rapidità con cui i partecipanti si muovevano non influenza la longevità.

Il prossimo passo adesso consiste nello studiare i più giovani per verificare se i risultati siano applicabili anche ad altri gruppi campione con caratteristiche differenti, in particolare a quelli che possono camminare di più e inserire altri parametri utili per una valutazione più complessiva come la qualità della vita e il rischio di malattie specifiche.