Chi è ottimista vive più a lungo

Tonino Guerra aveva ragione quando, per uno spot pubblicitario recitava, “L’ottimismo è il profumo della vita”. La scienza è andata oltre è ha stabilito che pensare positivo allunga la vita.

Una ricerca dell’università di Boston pubblicata sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas) ha evidenziato che il segreto della longevità è l’ottimismo. Guardare al futuro in maniera serena, essere certi che accadranno solo cose positive potrebbe essere un ingrediente fondamentale per un invecchiamento salutare, almeno fino a 85 anni se non oltre.

È stata osservata una stretta relazione fra l’affrontare la vita in modo sempre positivo e la longevità, al punto che in media vedere il mondo in rosa allunga la durata della vita dell’11-15% in più rispetto ai non ottimisti.

Lo studio
Per questo studio sono stati valutati i dati di due ampie popolazioni, una femminile di 69744 individui e l’altra di 1429 uomini, arruolate in passato per precedenti ricerche. I membri del primo gruppo erano stati seguiti per dieci anni, quelli del secondo per trenta. Tutti avevano completato dei questionari per valutare il loro livello di ottimismo, ma anche le loro condizioni generali di salute e la presenza di abitudini come l’attività fisica, l’assuefazione dal fumo di sigaretta, il consumo di bevande alcoliche.
Nei questionari sulle attitudini psicologiche i partecipanti avevano dovuto assegnare un punteggio che indicava il grado di condivisione di affermazioni come “in tempi incerti di solito mi aspetto il meglio”, “sono sempre ottimista sul mio futuro”, “difficilmente mi aspetto che le cose vadano per il verso giusto”.

Fra gli over 85 sono più numerosi coloro che affrontano la vita in modo positivo, indipendentemente dallo stato socio-economico, le condizioni di salute, la depressione e lo stile di vita. Non solo dunque essere ottimisti protegge di più dalle malattie croniche e da una morte prematura, come hanno accertato precedenti studi, ma dà maggiori probabilità di avere anche un’eccezionale longevità.

Chi è ottimista tende ad aspettarsi solo buone notizie, lieti eventi, circostanze favorevoli. Si crede in un futuro roseo perché si pensa di essere in grado di controllare gli aspetti principali della propria vita. E questo potrebbe rappresentare uno dei fattori psicosociali in grado di incidere positivamente sulla durata della vita.
Non è chiaro cosa si nasconda dietro questa associazione, ma sono state avanzate diverse ipotesi: “Alcuni suggeriscono che le persone più ottimiste possono essere in grado di regolare le emozioni e il comportamento così come di riprendersi dallo stress e dalle difficoltà in maniera più efficace”, ricorda uno dei ricercatori Laura Kubzansky. D’altro lato gli ottimisti tendono a seguire uno stile di vita più attivo, a non fumare, ad esempio. “Il motivo che rende importante l’ottimismo rimane da scoprire ma la correlazione con la salute sta diventando sempre più evidente”, dice un altro specialista Fran Grodstein.