Che alcune pietanze non siano soltanto stuzzicanti per il palato, ma facciano anche bene alla salute è cosa nota. Ma secondo una recente ricerca, cioccolato, e vino sarebbero in grado di migliorare il funzionamento del nostro cervello.

Quando ci sentiamo giù, lo sappiamo, mangiare un quadretto di cioccolato aiuta a sollevare l’umore. Gli studiosi dell’Università di Oxford, però, hanno scoperto di più: i flavonoidi contenuti in cioccolato, tè e vino infatti sarebbero responsabili del potenziamento delle capacità cognitive del nostro cervello.

I ricercatori hanno esaminato la relazione che intercorre tra il consumo di cioccolato, tè e vino e le performance cognitive di oltre 2000 anziani (di età compresa tra i 70 e i 74 anni). Sono partiti da un sondaggio sulle abitudini alimentari dei partecipanti e hanno somministrato una serie di test cognitivi. Il risultato è stato sorprendente: chi consumava abitualmente cioccolato, tè e vino ha ottenuto punteggi più alti di chi invece non era solito consumare i tre alimenti.

I flavonoidi presenti in questi cibi – hanno spiegato i ricercatori sul Journal of Nutrition – potrebbero essere responsabili del rallentamento del declino delle capacità cognitive, sulla progressiva atrofia delle cellule neuronali, tipico della terza età. Una correlazione che era già stata sottolineata in altri studi sull’importanza dell’alimentazione per combattere l’insorgenza della demenza senile. Per confermare il ruolo centrale dei flavonoidi, comunque, occorreranno ancora ulteriori studi. L’importante, però, è non esagerare: se, infatti, un consumo moderato id alcol potrebbe migliorare le performance cognitive e, addirittura, ridurre il rischio di ammalarsi di Alzheimer (o di altre forme di demenza senile), un consumo eccessivo di bevande alcoliche potrebbe avere l’effetto opposto.