cohousing

Il Co-housing, o più comunemente co-residenza, è un modello di condivisione abitativa tra privati che decidono di condividere alcuni spazi in comune (come la cucina, sala relax, lavanderia, piscina).

L’idea nasce tra Olanda e la Norvegia negli anni ’70 con lo scopo di venire incontro alle esigenze delle giovani famiglie: prevedeva infatti un’abitazione ad uso privato gestita dal singolo nucleo familiare e una serie di attività (lavori di casa, educazione dei figli, regole ) condivise. Successivamente si diffuse in altri Paesi come nuova forma abitativa, capace di contenere i costi di alcuni impianti e recuperare quei valori di solidarietà che si sono persi nel tempo. Il progetto infatti prevede l’inclusione di abitazione composte da famiglie che si impegnano non solo di utilizzare spazi comuni, ma anche condividere del tempo insieme.

La solidarietà che si pone alla base di quest’iniziativa ha dato vita ad un fenomeno particolare, il Co- housing senior.
Sono molti infatti gli anziani che decidono di trascorrere il proprio tempo in compagnia di altre persone e condividere insieme diverse passioni, oltre che alcuni spazi.

Il co-housing però non è un sostituto delle case di riposo o cliniche per la terza età, l’idea infatti non è quella di un progetto di assistenza sociale, ma solo un modo di condividere e invecchiare tra amici per far fronte alla solitudine. Ognuno si prende cura della propria persona ma può divertirsi trascorrendo del tempo libero insieme.

Anche tra i giovani il fenomeno sta prendendo sempre più rilievo, alcune città come Milano e Trento si sono attrezzate proponendo iniziative come “Mi impegno & Prendo casa” che intende aiutare chi vuole avviare attività in proprio uscendo dalla casa dei genitori. A Forlì invece sono state edificate villette in condivisione per 18 famiglie con alcuni spazi in comune, i giardini.

Un progetto quindi che mira alla solidarietà sociale tra individui che vogliono mettersi in gioco e vivere serenamente la propria vita in compagnia di altre persone.