vitamina d

Il diabete è una delle malattie più diffuse che purtroppo colpisce moltissime persone.

Lo sviluppo e la sua evoluzione dipendono da diversi fattori tra i quali: uno stile di vita sano, una predisposizione genetica ed abitudini alimentari errate.

Tra i fattori in grado di provocare la comparsa di questa malattia, però, pare ci sia anche la carenza di vitamina D nel nostro organismo.

È quanto emerso da uno studio condotto dai ricercatori del Seoul National University College of Medicine di Seul (Sud Corea) e dell’Università della California di San Diego (Usa) e pubblicato sulla rivista Plos One.

Secondo gli esperti le probabilità di essere colpiti dalla malattia, sarebbero cinque volte maggiori quando i livelli della vitamina D nell’organismo scendono sotto i 30 nanogrammi per millilitro (ng/ml).

Da un’analisi effettuata su un gruppo di campioni, è emerso che, gli individui che avevano livelli ematici di vitamina D superiori a 30 ng/ml avevano un terzo delle probabilità di essere colpiti dal diabete, mentre quelli che avevano livelli superiori a 50 ng/ml avevano un quinto delle possibilità di sviluppare la malattia.

Ma da cosa dipende la correlazione tra il diabete e la vitamina D?
Il diabete è una malattia causata da un’infiammazione, la vitamina D riesce ad agire nel sangue come anti-infiammatorio, riequilibrando i livelli di glucosio nel sangue.

Ad oggi, la ricerca è in fase di completamento, non risultano ancora studi completi in grado di affermare con estrema sicurezza che la carenza di vitamina D sia strettamente correlata ad una possibile comparsa di diabete ma con