Giochi ed esercizi per allenare la memoria

La memoria è una delle facoltà mentali che risente maggiormente dello scorrere del tempo.

É difficile poter stabilire un’età a partire dalla quale possono comparire i primi disturbi legati ad essa, ma sono le persone anziane ad essere colpite più frequentemente. Tutto ciò è collegato all’invecchiamento mentale che porta a un deterioramento delle capacità di apprendere e memorizzare. Alcuni processi cognitivi di base, come l’attenzione e la velocità di elaborazione, con l’invecchiamento diventano lentamente meno efficienti e possono compromettere la memoria e i suoi sistemi.

Tra le cause principali c’è la perdita dei neuroni nel corso del tempo, un fenomeno naturale, ma vi sono anche molte patologie che possono provocare disturbi della memoria, ad esempio l’ipertensione arteriosa, il diabete e il disordine della tiroide. Per prevenire l‘invecchiamento cerebrale si rilevano indispensabili uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta, accompagnati dal praticare hobby e attività stimolanti. Inoltre è fondamentale sottoporsi a controlli periodici pianificati con l’aiuto del proprio medico.

Detto ciò, spesso si crede che il decadimento cognitivo sia inevitabile. La nostra mente è però dotata di grande plasticità, che consente alle risorse cognitive di attivarsi attraverso procedure specifiche, come i training di memoria. Sfruttando questa capacità della nostra mente è possibile allenarla, attraverso una “ginnastica mentale” composta da semplici esercizi da svolgere anche da soli.

Eccone qualcuno che può essere utile nella vita di tutti i giorni.

Per memorizzare i nomi delle persone, bisogna prestare la massima attenzione nel momento in cui avviene la presentazione.
Per memorizzare un numero, si può suddividere in cifre e cercare di associare ad ogni cifra una data di nascita, la data di un anniversario o altri eventi particolari. In alternativa, si può provare ad immaginare le proprie mani mentre compongono il numero telefonico sulla tastiera di un telefono.
Per memorizzare il posto in cui posiamo gli oggetti, è bene cercare di riporli sempre nello stesso luogo, non appena si è terminato di usarli. Se si è costretti a cambiare posto, ci si dovrà fermare un istante e nominare il luogo scelto, interrompendo il resto dei pensieri per il tempo necessario a focalizzarlo. Come per esempio: “portafoglio, ti lascio sul mobile dell’ingresso”.
Poi ancora, per ricordare le informazioni più importanti dopo aver letto un articolo o aver ascoltato un racconto, può essere utile la “Tecnica delle 5 W”: Who(chi), What(cosa), When(quando), Where(dove), Why(perchè). Questo metodo facilita il successivo recupero delle informazioni, iniziando dal rispondere a una delle cinque domande. Invece per memorizzare un indirizzo, la tecnica che può essere utilizzata è quella dell’associazione: ogni elemento dell’indirizzo che dobbiamo memorizzare possiamo associarlo a qualcosa che ci è noto.
Poi, per memorizzare una lista di parole vi sono diversi esercizi possibili: se ad esempio dobbiamo ricordare le parole: mare,sete, sole,barca,luna, fame, si possono riorganizzare associandole in coppie: mare-barca, sole-luna, fame-sete.
Per ricordare invece una la lista come quella della spesa, si può riorganizzare in questo modo: verdura, frutta, pesce, carne, formaggio, farinacei. Costruendo dunque delle categorie si ha la possibilità di mantenere nella memoria diverse di parole.
Se invece si devono memorizzare diversi oggetti, per ognuno bisogna visualizzare nella mente la sua immagine, associandola ad una storia creata da noi.

Giochi ed esercizi come questi si rivelano un grande aiuto per far fronte all’invecchiamento mentale, soprattutto per le persone anziane.