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Leggere fin da piccoli e continuare anche da anziani senza smettere mai, non solo mantiene giovane il cervello ma aiuta anche a mantenere alta capacità di concentrazione.

In particolare leggere libri che stimolano la fantasia, anche usando dispositivi digitali per la lettura,  produce un effetto positivo nel contrastare l’invecchiamento del cervello.

Oggi abbiamo scelto di parlarvi di un libro di John Niven, autore assolutamente fuori dagli schemi, che ha come protagonisti degli anziani, o comunque dei non più giovanissimi.

Le solite sospette – questo il titolo – parla di  Susan, una donna che vive una vita apparentemente normale, fino a quando non rimane vedova scoprendo di avere un marito, maniaco del sesso, che l’ha lasciata sul lastrico. Insieme ad alcune amiche, Julie, Jill e Ethel, sceglierà di fare una rapina per poi rifugiarsi in Costa Azzurra. Queste quattro donne sono lo spaccato dell’universo femminile.
Susan è una donna che vive per questo marito che l’aveva mollata, mentalmente, ancora prima di morire, Julie lavora come inserviente in un ospizio, Ethel di anni ne ha quasi novanta e vive proprio in quell’ospizio di cui sopra, Jill ha vent’anni di meno e ha bisogno di risollevare le sorti della sua famiglia per aiutare il suo nipotino gravemente malato.

Le avventure che vivranno queste donne saranno incredibili. Vi ritroverete, ad un tratto, magari ad immaginarvele come delle vostre coetanee, solo con qualche risposta in più sui modi in cui va la vita. Ad avere la fortuna di incontrarle sarà Vanessa, una quindicenne che ad un tratto della sua vita si ritrova senza sapere che strada imboccare e che potrà fare tesoro dei consigli saggi di queste donne.