L'antidoto ai problemi di memoria? Il succo di mirtillo

Consumare una tazza al giorno di mirtilli fa invecchiare bene: le proprietà di questo frutto sono un anti age molto efficace.

Una recente serie di studi pubblicati su Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences ha approfondito i benefici che il consumo di mirtilli può fornire in terza età.
“Sin dagli anni ‘90 – sostiene il ricercatore Donald K. Ingram  – la ricerca sui benefici dei mirtilli per la salute è cresciuta in maniera esponenziale. Gli studi hanno documentato che questo frutto è tra i primi per attività antiossidante rispetto a molti altri frutti comunemente consumati. Inoltre sono stati identificati altri meccanismi dietro ai benefici per la salute dei mirtilli, come le proprietà antinfiammatorie”.

Questi studi, suddivisi in quattro ricerche, hanno approfondito diversi aspetti specifici:

    1. In uno, i ricercatori hanno evidenziato che il consumo di 200 grammi di mirtilli al giorno, è in grado di migliorare la funzione dei vasi sanguigni e diminuire la pressione arteriosa sistolica, la “massima”, nell’arco di 24 ore. Questo grazie alle antocianine, flavonoidi che danno al mirtillo il loro caratteristico colore scuro.
    2. Un altro studio si è soffermato sui benefici cognitivi del consumo di mirtilli: associando l’alto contenuto di polifenoli a una migliore prestazione nello svolgimento di test mnemonici da parte di un gruppo di persone anziane.
    3. Un altro articolo ha fornito una revisione di diversi studi clinici che si erano concentrati sui benefici della supplementazione di mirtilli, con particolare attenzione sugli effetti per la memoria nei bambini così come negli anziani con declino cognitivo lieve.
    4. L’ultimo studio è stato invece condotto su cavie. I ricercatori hanno presentato dei dati sulle abilità mnemoniche di topi invecchiati: quelli a cui erano stati somministrati i mirtilli non commettevano errori, a differenza di quelli che avevano una dieta controllata senza il frutto il questione.

I mirtilli – suggeriscono gli autori – potrebbero annullare alcuni deficit cognitivi tipici dell’età avanzata e preservare la buona salute della funzione cognitiva.

Non trascurabili le proprietà anti-infiammatorie del frutto, che dà il meglio di sè, in termini nutrizionali, quando è selvatico. Meglio quindi, se possibile, raccoglierlo nei boschi o privilegiare piccoli produttori locali.