Quando la tecnologia si mette al servizio della salute nascono dispositivi che possono risultare importanti anche nella diagnosi di gravi patologie.

E’ questo il caso del nuovo orologio in grado di rilevare (e rivelare) il tremore da malattia di Parkinson, recentemente presentato al congresso internazionale sul Parkinson e sui disturbi del movimento di Vancouver e frutto di una ricerca italo-britannica (per la precisione dei ricercatori dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e dell’Università di Oxford).

Bastano 10 secondi per eseguire il test che è in grado di rivelare se una persona è affetta da malattia di Parkinson oppure se il tremolio delle mani che presenta è “semplicemente” un tremore essenziale (quindi, a differenza del Parkinson, senza un’evoluzione progressiva). I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Brain. Primo autore della ricerca e co-titolare del brevetto (visto che il sistema è già stato depositato) è il neurologo Lazzaro Di Biase che – sulla base dei dati ottenuti dall’applicazione di questo dispositivo su un grandissimo numero di pazienti – ha spiegato la scoperta: un indice diagnostico non invasivo, che mostra un’accuratezza del risultato pari a circa il 92{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e}

Il dispositivo è innovativo e, posto a confronto con la diagnostica tradizionale (che non può comunque essere sostituita), è rapido ed economico. Il dato degli studi infatti è migliore di quello raggiunto dalla diagnosi clinica (80{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e}) e dai risultati della Spect cerebrale (che utilizza un tracciante radio-nucleare – e quindi dannoso per la salute – per differenziare le classi dei tremori, e che inoltre ha lunghissime liste d’attesa e costi piuttosto elevati). Lo strumento è quindi di grande interesse, non per la diagnosi del Parkinson (che in Italia conta circa 300mila malati), ma per la distinzione tra le varie tipologie di tremori, visto che il dispositivo è in grado di riconoscere il tremore da riposo (presente nel 60-70{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} dei pazienti con Parkinson accertato) da quello di movimento (o essenziale, presente almeno nel 10{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} dei pazienti con Parkinson accertato). Un grande aiuto anche per i neurologi più esperti che spesso devono confrontarsi con casi dove è molto difficile distinguere i tremori posturali e i tremori essenziali.