L’unione fa la forza… e anche la salute!

Le persone sposate hanno maggiori probabilità di restare in buona salute, anche una volta raggiunta la terza età. E’ la rivincita degli ammogliati sugli scapoli (e delle maritate sulle single, o sulle zitelle) e ad annunciare questa svolta epocale è uno studio pubblicato sulla rivista Plos One dai ricercatori dell’University College di Londra guidati da Natasha Wood che hanno analizzato le capacità fisiche di oltre 20,000 cittadini inglesi e statunitensi di età superiore ai 60 anni (che avessero precedentemente preso parte alle indagini English longitudinal study of ageing e US Health and retirement study. I volontari sono stati divisi in cinque gruppi: sposati (al primo matrimonio), risposati, divorziati e vedovi.

Ad essere indagate in particolare sono state la velocità e la forza dei partecipanti. E lo studio ha evidenziati che gli uomini sposati sono più veloci di 10 cm al secondo rispetto ai single (le donne impegnate in una relazione fanno passi più lunghi di 8 cm rispetto alle coetanee single) e che la forza della presa della mano dei partecipanti mai sposati è più debole del 2% (rispetto a quella di coloro che sono stati sposati sempre con la stessa persona).

Probabilmente, secondo gli esperti questo potrebbe essere dovuto allo stress e ai problemi associati alla fine di un matrimonio che potrebbero avere un riverbero negativo sulla salute fisica. Sta di fatto che ormai è dimostrato: avere un partner accanto nella terza età, insomma, aiuterebbe a restare più in forma e ad essere più forti e veloci. “Le persone sposate – ha concluso Natasha Wood – hanno migliori capacità fisiche. Chi arriva alla terza età senza mai essersi sposate, avendo divorziato o essendo rimaste vedove potrebbero sperimentare maggiori difficoltà a svolgere le attività quotidiane”