Il segreto della longevità viene indagato in più ambiti. Una recente ricerca scientifica avrebbe dimostrato che fra gli ingredienti segreti per la ricetta della lunga vita ci sarebbe anche la capsaicina, ovvero la molecola che scatena la sensazione di pizzicore che si ha quando si mangia piccante.

Lo studio dei ricercatori cinesi, che ha coinvolto quasi 490 mila persone e che è durato 7 anni, ha svelato quindi che mangiare piccante (condendo le proprie pietanze con peperoncino et similia) potrebbe aiutare a vivere più a lungo. I risultati sono stati pubblicati sul British Medical Journal e dall’analisi dei dati raccolti sarebbe emersa una minore incidenza della mortalità in chi abitualmente consuma cibi piccanti, con un rischio di mortalità inferiore di circa il 14{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e}. Per maggiore precisione, mangiare piccante 1-2 volte a settimana è associato a un rischio di decesso inferiore del 10{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} rispetto al non mangiarne affatto, mentre farlo 3-7 volte a settimana si associa a un rischio ancor inferiore (del -14{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} appunto). E nelle donne la riduzione della mortalità può variare addirittura tra il 12{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} e il 22{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e}.

Lo studio si è basato sui dati raccolti nella China Kadoorie Biobank e ha escluso dalla ricerca quegli individui che avevano alle spalle una storia di tumori o di malattie cardiache (ma è stato anche eseguito uno studio inverso che ha dato risultati comparabili con questa ricerca). I dati sono stati raccolti grazie a un questionario sullo stato di salute e sul consumo di cibi e bevande. E il consumo di pietanze piccanti è risultata essere un’abitudine associata anche a un minor rischio di diabete.

L’ipotesi è che fra i principi attivi responsabili di questo effetto protettivo conferito dai cibi piccanti siano la Vitamina C e la capsaicina, i risultati infatti sarebbero maggiori se la spezia (in particolar modo il peperoncino) viene utilizzata fresca, piuttosto che essiccata , quando la spezia è più ricca di questi principi attivi. Forse è presto per affermare una effettiva relazione di causa-effetto, ma i presupposti non mancano: gli indizi sugli effetti benefici delle spezie (anti-obesità, anticancroantiossidanti, antinfiammatorie) sono tantissimi e quindi c’è da ben sperare circa le loro reali proprietà protettive.