L’Alzheimer è una malattia degenerativa del cervello caratterizzata da un decadimento progressivo delle funzioni cognitive e della memoria in particolare che comporta una difficoltà crescente a svolgere le comuni attività quotidiane, fino alla perdita completa dell’autonomia personale. Purtroppo nonostante la ricerca continui a indagare sulle cause, finora nessuna terapia si è mostrata capace di fermare lo spegnimento dei neuroni.

E’ nelle prime fasi della manifestazione della malattia che la tecnologia può intervenire attraverso il Chat Yourself, un assistente virtuale in grado di memorizzare l’intera vita di una persona restituendole su richiesta i dati fondamentali di una persona.

Ideata da Young & Rubicam, con il patrocinio di Italia Longeva, l’app è stata sviluppata su Facebook Messenger. Secondo Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva e Direttore Polo invecchiamento della Fondazione Policlinico A. Gemelli, questo progetto non sconfigge la malattia ma rappresenta di certo un modo per affrontarla in modo diverso, perché fornisce indicazioni personalizzate redatte con l’aiuto di psicologi e geriatri su medicine da prendere, appuntamenti, percorsi per tornare a casa e ciò che riguarda la routine da osservare.