felicità

Sedentarietà e pigrizia contribuiscono alla nostra infelicità. Una buona percentuale della nostra felicità è infatti frutto dell’attività fisica, che accresce non solo il benessere fisico ma anche quello mentale.
Tutto merito delle endorfine, delle molecole liberate dal cervello, più particolarmente dall’ipotalamo e dall’ipofisi, veri e propri neurotrasmettitori della felicità, che vengono rilasciati proprio quando pratichiamo attività fisica o quando viviamo un’esperienza gioiosa e stimolante.

È dimostrato che le endorfine hanno degli effetti sull’organismo simili alla morfina o all’oppio. Gli sportivi provano sensazioni di benessere, di euforia, di potenza, di leggerezza e di estasi dopo una trentina di minuti di sforzo e dopo l’allenamento.

Uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Happiness Studies dai ricercatori dell’Università del Michigan di Ann Arbor (Stati Uniti), conferma che le persone che si allenano regolarmente avrebbero dal 30 al 50% di probabilità in più di essere felici rispetto a quelle che conducono una vita sedentaria.
Questi analizzando il rapporto tra felicità e attività fisica, su 23 studi differenti, hanno scoperto l’esistenza di un’associazione diretta o indiretta tra questi due fattori. In particolar modo è emerso che rispetto alle persone inattive, quelle che praticavano poco movimento avevano in media il 20% di probabilità in più di essere felici, la percentuale saliva al 29% tra quelle mediamente attive, mentre gli individui molto attivi avevano probabilità maggiori del 52% di essere felici.

E’ importante inoltre sottolineare che l’attività fisica non è prerogativa solo dei soggetti di giovane età, ma anche e soprattutto nella fase della terza età, bisogna evitare a tutti i costi la sedentarietà preferendo ad essa qualunque tipo di movimento. Muoversi significa fare qualcosa per se stessi, dedicarsi del tempo, si tratta di una coccola che non fa che aumentare il buonumore e lo stato di soddisfazione personale. Infatti, sappiamo bene che praticare una costante attività fisica è fondamentale sia per mantenerci in linea (o riconquistare la linea perduta) sia per prevenire numerose patologie, tra cui quelle di origine cardiovascolare, l’obesità e il diabete.

Weiyun Chen, che ha coordinato lo studio spiega: “I nostri risultati suggeriscono che la frequenza e il volume dell’attività fisica costituiscono fattori essenziali nella relazione tra esercizio fisico e felicità ed è emerso soprattutto, che anche un piccolo cambiamento nell’attività fisica può fare la differenza sul grado di felicità”. Fare sport è quindi un’ottima terapia anti – tristezza.