I centenari di oggi come gli ottantenni di un tempo

I centenari di oggi sono come gli ottantenni di un tempo. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Gerontology: Medical Sciences dai ricercatori della Charité – Università di Berlino (Germania), secondo cui le persone che raggiungono i 100 anni tendono a sviluppare meno malattie di quelle che perdono la vita 10 o 20 anni prima. … Continue reading



 


Dallo stile di vita dipende la salute del cuore

Che la salute del cuore dipendesse dallo stile di vita, lo sapevamo già, ma a rafforzare questa tesi è il risultato di un nuovo studio pubblicato su The Lancet da un gruppo di ricercatori guidato da Hillard Kaplan, che analizzando lo stato di salute del cuore di diverse centinaia di individui Tsimane (una popolazione che vive nell’Amazzonia boliviana) hanno individuato il rischio di malattie cardiache più basso fra quelli rilevati fino ad oggi. … Continue reading



donne sedentarie

 


Le donne sedentarie invecchiano prima

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’University of California, San Diego State University, la State University of New York, la University of Washington, il Fred Hutchinson Cancer Research Centre, la George Washington University, la University of Florida e la Northwestern University le donne che fanno una vita più sedentaria subiscono un invecchiamento cellulare più veloce di quelle che fanno esercizio tutti i giorni.

I ricercatori hanno utilizzato le informazioni riguardanti diverse donne over 65 per capire se c’è una diretta correlazione tra il tempo trascorso seduti e l’accorciamento dei telomeri, ovvero le regioni terminali dei cromosomi, spesso paragonate alle estremità delle stringhe delle scarpe. Questi sono costituiti da molecole che servono a proteggere i fili di cromosomi dallo “sfilacciamento”.

I telomeri sono molecole situate nella parte terminale dei cromosomi, che proteggono dalla perdita del Dna durante la divisione cellulare. Le loro dimensioni diminuiscono fisiologicamente con il passare degli anni, per cui se la loro lunghezza resta intatta, significa che l’organismo rimane giovane. L’accorciamento dei telomeri può essere accelerato da alcune condizioni sanitarie e da stili di vita scorretti, come l’obesità e il fumo. Questo processo, oltre a velocizzare l’invecchiamento, risulta associato anche allo sviluppo di diverse patologie, come malattie cardiovascolari, diabete e tumori.

1481 donne si sono sottoposte a questa ricerca e hanno dovuto indossare per oltre una settimana degli accelerometri, strumenti che ne misurassero l’attività fisica, e compilare un questionario su quest’ultima e sul loro sonno.

Al termine dell’esperimento, gli autori hanno scoperto che le anziane che praticavano meno di 40 minuti giornalieri di attività fisica (anche moderata) e che restavano sedute per oltre 10 ore al giorno, possedevano telomeri più corti. In particolare, le loro cellule risultavano più vecchie di otto anni rispetto a quelle delle loro coetanee meno sedentarie.

I risultati di questo studio condotto sulle donne suggeriscono che il prolungamento del tempo sedentario e la limitazione dell’attività fisica possono agire in sinergia, per accorciare la lunghezza dei telomeri nei leucociti tra le over 65: quindi la combinazione dei due fattori accelera l’invecchiamento cellulare.

Infine, non è tanto il tempo sedentario a influire sulla lunghezza dei telomeri, quando la quantità di attività fisica giornaliera. Se svolgiamo più di 40 minuti di esercizio al giorno, non dovrebbe importare quanto tempo trascorriamo seduti.