Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa causata dalla morte progressiva di alcune cellule del cervello che producono dopamina e che di conseguenza coinvolge alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e l’equilibrio.Spesso si manifesta attraverso dei piccoli segnali che vengono ignorati o ai quli si dà poca importanza, anche molto tempo prima della comparsa della malattia. Come in molte altre patologie è importante giocare d’anticipo: ecco una lista dei sintomi da non sottovalutare fornita da Gianni Pezzoli, direttore del Centro Parkinson dell’Azienda Socio Sanitaria territoriale Gaetano Pini-Centro traumatologico ortopedico di Milano.

1. Disturbi dell’olfatto
Sicuramente uno dei sintomi riconosciuti troppo tardi: si hanno delle difficoltà a percepire gli odori. A volte, potrebbe essere collegata anche la perdita del gusto perché i due sensi si sovrappongono.

2. Disturbi del sonno
Uno dei possibili sintomi del Parkinson potrebbe essere il REM Behaviour Disorder (RBD), un disturbo del movimento e del comportamento durante la fase REM, in cui il sonno è più profondo. Altri sintomi riguardanti il sonno sono la sindrome delle gambe senza riposo (formicolio alle gambe e sensazione di doverle muovere) e l’apnea del sonno (arresto momentaneo della respirazione durante il sonno).

3. Stipsi
Anche chi non ha mai sofferto di costipazione potrebbe cominciare ad avere l’intestino pigro e ad avvertire un continuo senso di cattiva digestione. La stipsi è comunque un disturbo molto comune e spesso non ha nulla a che fare con il Parkinson; si distingue da quella ordinaria perché la sensazione di pienezza può durare a lungo anche dopo aver mangiato poco.

4. Sudorazione alterata
Il Parkinson va a colpire la capacità di autoregolazione del corpo, causando anche dei cambiamenti della pelle e delle ghiandole sudoripare. La pelle può diventare eccessivamente grassa e il cuoio capelluto pieno di forfora grassa mentre, per quanto riguarda la sudorazione, essa potrebbe essere eccessiva anche senza motivi apparenti.

5. Voce flebile
La voce flebile e la difficoltà nel pronunciare le parole sono dei sintomi precoci del Parkinson. Alcuni pazienti arrivano ad avere problemi ad aprire bene la bocca e ad alzare il tono di voce.

6. Ridotto movimento di un braccio
Il Parkinson agisce sempre in modo asimmetrico coinvolgendo prima una parte del corpo e poi l’altra. È possibile dunque notare che un braccio oscilli meno dell’altro o non si riesca più a raggiungere un vaso su uno scaffale, perché il braccio non si estende correttamente. A differenza dell’artrite non c’è dolore.

7. Difficoltà di scrittura
I caratteri che inizialmente erano di dimensioni normale iniziano a contrarsi e rimpicciolirsi; tra gruppi di lettere troviamo spazi, incertezze, arresti. Inoltre, alcune lettere risultano particolarmente difficili da scrivere (ad esempio le “e”, le “m” e le “n”). Nei casi più estremi la scrittura diventa indecifrabile.

8. Problemi di deglutizione
La deglutizione è un processo complesso che prevede l’attivazione di circa 28 muscoli in 10 – 11 secondi, secondo una rigida sequenza temporale. Durante le fasi iniziali della malattia è probabile che pezzi di cibo anche piccoli vadano di traverso o che la saliva tenda ad accumularsi in bocca.

9. Disturbi urinari
Consistono generalmente nella frequente necessità di urinare, sia perché la vescica non si svuota completamente anche dopo aver urinato sia perché lo stimolo viene avvertito quando la vescica non è ancora piena. A volte però questi disturbi possono riguardare anche un’altra patologia, la prostata ingrossata.

10. Depressione
Spesso si associa all’apatia, ovvero uno stato di indifferenza emotiva in cui manca la voglia di intraprendere anche le più semplici attività quotidiane. Uno dei principali segni di declino è la perdita della capacità di multitasking: chi era in grado di fare perfettamente tre o quattro attività nello stesso momento, adesso non ci riesce più.