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I nonni italiani sono sempre più smart, anche se meno tecnologici dei nonni europei. Il 65% degli intervistati usa internet almeno una volta al mese per mandare (la media europea è dell’82%), il 57% per gestire le proprie finanze (contro il 70% europeo). Non ci batte nessuno invece per quanto riguarda l’ascolto della musica e la visione di film (54% contro 44%).

Sono solo alcuni dei dati emersi dall’edizione 2018 del sondaggio Senior di oggi in Europa. Sentirsi utili per invecchiare bene condotto dalla società di ricerca Ipsos per la Fondazione Korian per l’invecchiamento di qualità (Institut du Bien Viellir Korian).
L’indagine ha messo a confronto dati raccolti in Francia, Italia, Germania e Belgio, su un campione di più di 8 mila intervistati con un ampio segmento di età superiore ai 64 anni.

Il 51% degli over 65 (contro il 50% europeo) accede ai Social Network, fa shopping online (44 vs. 43%), cerca sul web informazioni (50 vs. 54%) si documenta sul proprio stato di salute (43 vs 40%). Inoltre il 38% (una percentuale ben più elevata di quella europea che si ferma al 28%) usa Skype o altre applicazioni di messaggistica istantanea per sentirsi meno solo e comunicare con i propri cari. Superiore alla media europea è anche la frequenza delle visite ai siti di incontri che vengono utilizzati dal 10% dei Senior italiani, contro il 6% dei coetanei europei.

Nei fatti nonostante qualche “battaglia” vinta, siamo comunque il fanalino di coda europeo. Anche se i nostri nonni internauti incalzano il “digital divide” c’è e bisogna colmarlo, soprattutto considerando i benefici che si possono trarre dall’uso delle piattaforme digitali in termini di inclusione sociale e nel mantenere attive la memoria e la sfera emozionale. In testa alla classifica dei nonni connessi si piazza il Belgio (con 3,7 connessioni su base settimanale); segue la Germania (3,5), la Francia (3,4) e infine l’Italia (3,3).