sordità

Esisterebbe una connessione tra la perdita dell’udito (terza condizione cronica comune negli anziani) e lo sviluppo di un disturbo di natura depressiva. Lo ha dimostrato un recente studio della Columbia University (New York) condotto su 5239 persone con più di 50 anni.

Dallo studio è emerso che i partecipanti con una lieve perdita dell’udito avevano quasi il doppio delle probabilità di avere dei sintomi di depressione significativi, mentre nei casi in cui la perdita dell’udito era particolarmente grave, i partecipanti avevano una probabilità 4 volte maggiore rispetto alla media di sviluppare e manifestare sintomi depressivi. La connessione delle due patologie è semplice: chi ha problemi di udito, ha difficoltà a comunicare e tende all’isolamento sociale che può portare alla depressione.

Lo ha spiegato Justin S. Golub, il ricercatore che ha condotto le analisi alla base dello studio, che ha specificato che per quanto i risultati della ricerca – pubblicati sulla rivista scientifica Jama Otolaryngology-Head & Neck Surgery – siano significativi non bastano a dimostrare la correlazione tra perdita dell’udito e depressione e che sarebbero quindi necessari altri studi per confermarlo ufficialmente. In attesa di questi, per diminuire le probabilità di contrarre la patologia, gli studiosi consigliano quindi di effettuare controlli periodici dell’udito e di sottoporsi ai trattamenti che vengono raccomandati se necessari… Questo anche perché le persone anziane tenderebbero a sottovalutare i problemi connessi con la perdita dell’udito, esponendosi ad altri rischi che potrebbero invece essere evitati.