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Troppi farmaci prescritti agli anziani possono provocare interazioni ed effetti collaterali che nel giro di tre mesi in un caso su cinque rendono necessario un nuovo ricovero
Molto spesso si entra in ospedale con alcuni farmaci e si esce con l’aggiunta di altre medicine che nel 44{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} dei casi non sono necessarie, provocando peggioramenti alla salute del paziente. Lo segnalano gli esperti riuniti per il Congresso nazionale della Società italiana di medicina interna (Simi), sottolineando come circa un milione di over 65 vada in ospedale per problemi legati ai farmaci assunti e oltre due milioni sperimenti ogni anno una reazione avversa da farmaci, con aumento di visite mediche e specialistiche.

Il 25{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} di questi controlli sarebbe evitabile, così come il 55{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} dei ricoveri, migliorando l’appropriatezza nelle prescrizioni e riducendo i farmaci inutili. Per arginare il fenomeno la Simi, insieme all’Istituto ‘Mario Negri’ di Milano, ha avviato il progetto De-prescribing per la riduzione e sospensione dei farmaci che coinvolgerà oltre 300 tra medici di medicina generale, internisti e geriatri ospedalieri. Attraverso l’ausilio di software “intelligenti” per il controllo dei farmaci portati con sé dal paziente, telefonate e sms dei medici, diari degli effetti collaterali, colloqui più approfonditi coi pazienti è possibile ridurre di oltre il 30{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} il carico delle terapie negli anziani, ottimizzando la gestione della cura.

Il ricovero anziché essere l’occasione per una revisione critica delle terapie sperando di poter tagliare  medicinali inutili o inappropriati, è purtroppo una circostanza in cui il carico di farmaci aumenta – osserva Franco Perticone, presidente Simi – . Lo dimostrano i dati dello studio Reposi (Registro Politerapie Simi), raccolti dal 2008 dalla Simi con l’Istituto Mario Negri e il Policlinico di Milano, su oltre 5.000 pazienti ricoverati nei reparti di medicina interna e geriatria di tutta Italia. Secondo i risultati dello studio il 60{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} degli anziani quando arriva in ospedale prende 5 farmaci al giorno e, alle dimissioni, esce con 7, con un’aggiunta in media di due farmaci a ogni ricovero. Il carico aumenta spesso senza che ve ne sia un reale bisogno e tutto questo fa sì che i ricoveri si susseguano a causa di terapie non adeguatamente gestite.

Stiamo cercando di individuare i metodi più efficaci per interrompere la cascata prescrittiva di cui sono vittime gli anziani, anche perché al crescere del numero di farmaci diminuisce fino al 70{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} l’aderenza alle cure con conseguenze molto negative per la salute dei pazienti, precisa Alessandro Nobili dell’Istituto Mario Negri di Milano, responsabile del progetto. Non a caso è stato già messo alla prova il software InterCheck: inserendo nel sistema i medicinali assunti e portati con sé dai pazienti, indica immediatamente se vi sia la possibilità di interazioni e segnala le possibili prescrizioni inutili, richiamando così l’attenzione del medico per valutare una possibile riduzione delle prescrizioni.

Questo ausilio informatico ha consentito di diminuire di circa il 30{5e7528207bbabd3d97c131453c4493725b8ac512835c5dbaca13fa301ec2884e} il carico di farmaci dei pazienti, i responsabili del progetto ritengono inoltre che si possano ottenere ulteriori risultati si possano ottenere aumentando la vicinanza al paziente da parte del medico, per esempio attraverso un adeguato monitoraggio degli eventi tramite diari di terapia, telefonate, sms, visite di controllo periodiche.