cervello

Stare seduti più di tre ore di fila danneggia la memoria: le persone abituate a trascorrere tante ore sedute (senza mai sgranchirsi le gambe) hanno più possibilità di avere problemi di memoria.

La memoria di lavoro visuale, quella che permette di avere a disposizione una certa quantità di informazioni visive da sfruttare per l’esecuzione di un compito, lavora meglio se si sta in piedi o mentre si fa esercizio fisico.

È quanto hanno osservato dei ricercatori della Ludwig-Maximilians University di Monaco in una ricerca pubblicata su British Journal of Psychology: “Sebbene la società moderna si sia evoluta diventando sempre più sedentaria, i nostri cervelli, tuttavia, potrebbero svolgere performance migliori mentre i nostri corpi sono attivi”, dice l’autore principale Thomas Töllner.

Trascorrere troppo tempo seduti non fa solo male alla salute del nostro corpo ma potrebbe anche danneggiare le nostre capacità mnemoniche.

Gli esperti hanno preso in considerazione 24 partecipanti. I soggetti sono stati sottoposti a elettroencefalografia mentre svolgevano un compito che metteva alla prova la loro memoria di lavoro. L’elettroencefalografia è uno strumento utilizzato per tracciare i fenomeni elettrici che si svolgono nel cervello. Il compito è stato svolto sia durante una fase di riposo che durante una fase di attività e quindi da seduti o pedalando su una cyclette, in piedi o camminando su un tapis roulant.

Al termine dell’esperimento è emerso che la memoria di lavoro visuale funzionava meglio quando i partecipanti pedalavano o camminavano.

Ma come si fa a conciliare lavori sedentari e salute? Una soluzione c’è: è consigliabile ad esempio interrompere il lavoro e fare pause frequenti, camminare 2 minuti ogni mezz’ora per riossigenare il cervello.