arancia

L’arancia è tra i più benefici dei frutti, con il suo alto contenuto di vitamina C che aumenta la resistenza del corpo umano contro i vari agenti chimici, fisici e ambientali.
Ma contiene anche dei composti polifenolici, meno conosciuti, che sono i flavonoidi.

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, dei ricercatori dell’Università di Reading (Inghilterra) questi composti potrebbero fare molto bene alla salute del cervello, rafforzando memoria, fluenza verbale e tempi di reazione degli anziani.

Nel corso della ricerca, gli autori hanno chiesto a 37 partecipanti, di età compresa tra 60 e 81 anni, di bere ogni giorno 500 ml di succo d’arancia, per un periodo di otto settimane.
All’inizio e alla fine dell’esperimento, i volontari hanno dovuto eseguire un test volto a misurare le seguenti prestazioni cognitive: memoria, tempi di reazione e capacità comunicative.
Al termine, i ricercatori hanno osservato che il consumo della bevanda aveva, in meno di due mesi, migliorato le prestazioni cognitive degli anziani: infatti, durante la seconda esecuzione del test i punteggi riportati dai partecipanti sono stati più alti dell’8%, rispetto a quelli ottenuti nella prova iniziale.

Il miglioramento delle facoltà cognitive dei volontari sarebbe dovuta all’azione benefica dei flavonoidi, di cui le arance sono ricche. Queste sostanze sono, infatti, note alla scienza per la loro capacità di rafforzare la memoria.
Daniel Lamport, che ha guidato la ricerca, dice: «Il nostro studio rafforza le numerose prove dell’importanza del ruolo degli alimenti ricchi di flavonoidi nella lotta contro il declino cognitivo».
In tarda età, quindi, bere un succo d’arancia al giorno migliora le facoltà cerebrali e previene il declino cognitivo.