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Secondo uno studio austriaco condotto da Wolfgang Lutz e Endale Kebede (due ricercatori dell’International Institute for Applied systems Analysis di Laxenburg) e pubblicato sulla rivista Population and Development Review, la longevità è strettamente correlata alla formazione culturale e non al reddito di un individuo.

Dall’analisi effettuata su alcuni studi, risulta infatti che, l’aspettativa di vita è strettamente collegata al livello culturale di ciascun individuo, non alla situazione economica.

I risultati della ricerca ribaltano quelli degli studi condotti finora che eleggevano il reddito a fattore determinante in grado di garantire una vita più lunga.

Ebbene sì sembra proprio che sia il grado d’istruzione a influenzare la longevità di un individuo. Come afferma il Dottor Lutz: “Questo studio è più radicale rispetto alle precedenti analisi perché sfida la convinzione onnipresente che il reddito e gli interventi medici siano i fattori che influenzano maggiormente la salute. La nostra ricerca dimostra che l’associazione empirica tra reddito e salute è in gran parte errata”.

Ma da cosa dipende la correlazione tra la formazione culturale e la longevità?
Secondo quanto appreso dagli esperti, le persone con un elevato grado d’istruzione dispongono di maggiore conoscenza e di conseguenza fanno scelte più salutali per la loro vita.
Non solo, spesso un’elevata formazione comporta anche un lavoro più stabile e più remunerativo, con conseguente probabilità di curarsi qualora ce ne fosse bisogno.

Ovviamente da questo si deduce che la disponibilità di reddito rimane comunque tra i fattori più importanti per uno stile di vita sano, a di certo non l’unico e non quello determinante.

Leggere, studiare, conoscere nuove nozioni quindi non solo mantengono attivo il nostro cervello ma ci aiutano a vivere più a lungo.